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Presentazione
Questa sezione è interamente dedicata al mondo della scuola ed è aperta a tutte le sue componenti.
"La Casa della Resistenza" si pone , infatti, al servizio di insegnanti e studenti di ogni ordine e grado per organizzare eventi, promuovere aggiornamento e formazione in campo storico, accogliere gruppi o classi per offrire uno spazio di lavoro e studio, accogliere visitatori interessati, offrire uno spazio "virtuale" ove far conoscere le proprie ricerche, ecc.
Concretamente la "Casa" ha allestito uno specifico e concreto spazio chiamato "laboratorio", ma mette a disposizone tutti gli spazi di cui dispone (salone incontri, sale per mostre, biblioteca, ecc.)
E' possibile dare significato al passato, attualizzare la storia e trasformarla in una esperienza ancora "aperta"?
- E' da questa domanda che ha preso avvio il progetto di realizzare un CENTRO STORICO MULTIMEDIALE, con lo scopo di conservare la memoria degli orrori e dei genocidi del passato. Crimini che non rappresentano residui lontani, ma pericoli costanti: persistono infatti nel presente fattori di violenza, conflitti etnici, terrorismi, violazioni e negazioni dei diritti umani che provocano insicurezza e impongono una lettura critica del Novecento.
- Si tratta di un bilancio drammatico che mostra come la pratica della violenza possa risultare, in qualche modo, "normale" e mostra ancora come valori quali il rispetto dell'altro e l'accettazione della diversità non siano scontati ma, piuttosto, il frutto di un lungo processo culturale e di una conquista educativa che non è mai irreversibile.
- E' un bilancio che smentisce altresì qualsivoglia illusione sull'automatico superamento della "barbarie" ad opera della modernità e del "progresso": al contrario, la storia degli ultimi secoli sta a dimostrare come la tendenza alla distruzione ed allo sterminio si coniughi drammaticamente con la modernità.
- Questo CENTRO mira dunque ad una presa di coscienza della "banalità del male", ovvero dell'estrema facilità con la quale ci si può lasciare travolgere da ondate di violenza e di sopraffazione.
- Ecco allora il significato possibile di un CENTRO STORICO MULTIMEDIALE: un luogo virtuale che, attraverso filmati, documenti, testimonianze, percorsi tematici, cerca di rivisitare un passato rimosso e propone il confronto con memorie molteplici e diverse.
- La dimensione virtuale ha un duplice significato: è una struttura "aperta", che suggerisce ulteriori domande e approfondimenti, ed ha una funzione dinamica, capace di sollecitare nuove indagini su temi e scenari diversi.
- La sfida di questo CENTRO è di usare la tecnologia per facilitare la ricerca, per costruire uno spazio utile per vedere, per leggere, per comprendere. E' uno strumento di trasmissione storica, un percorso di lettura problematica del passato che ripercorre temi e rilevanze del secolo scorso.
- I temi di ricerca sono attraversati anche da una proposta di lettura problematica suggerita da alcune "parole chiave".
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