IL SALVATAGGIO DEL SEMPIONE
12 Aprile 1945
Segretissima 12.4.1945
Oggetto: Ordine operativo combinato
Obiettivo: per ordine superiore e indeclinabile,
far saltare il treno carico di 300 tonnellate di tritolo
fermo nella stazione di Varzo.
Personale a comandante Bill, comando Rizz commissario Pier, comando Fabbri.
Giorno dell’azione domenica sera; orario da decidersi tra i comandanti.
Se l’azione fallisse, le conseguenze delle distruzioni progettate dai tedeschi sarebbero incalcolabili. Nel luogo segnato sulla cartina che alleghiamo ci sono venti vagoni di tritolo carichi di bombe con un foro trasversale al centro per l’immissione del detonante a miccia. Per il conseguimento dell’obiettivo, i vari comandanti dovranno agire nel modo seguente:
1. Il comandante Bill, del “Camasco”, ha la responsabilità totale dell’operazione. Secondo responsabile é Rizz. Il comandante Bill dovrà accogliere la “Volante Alpina”; dovrà inoltre mettere a disposizione il maggior numero di uomini validi.
Bisogna circondare la caserma e concentrarvi un fuoco infernale quando tutti i tedeschi siano rientrati. Occupare il paese dunque. E mandare una pattuglia arditi a sopraffare il corpo di guardia tedesco alla stazione: pare che le sentinelle siano solo due. Pier é tenuto a dare le necessarie informazioni.
Bisogna applicare e micce al vagone centrale e ai due estremi del treno: fare in modo che le micce non si vedano. Più micce si mettono meglio é. Disposte le micce verrà sparato un razzo rosso: sarà il segnale per mettersi al sicuro. A buona distanza, mettersi a terra con la bocca aperta e le mani alle tempie.
2. La “Volante Alpina” lascerà Val Vigezzo subito rinunciando momentaneamente ad ogni azione in luogo e raggiungerà Bill in Bognanco. Nulla debbono sapere gli uomini, fino a poche ore dall’azione prima.
3. Il battaglione “Fabbri”, con almeno 30 uomini, dovrà presidiare la strada tra Crevola e Varzo giungendovi per la Colmine, da sopra Mozzio. A Ponte Nuovo (5 km da Varzo) ci sono gallerie idonee alla difesa. Responsabili Biondo, Bobio, Boca. Spingere pattugliette verso Crevola e vigilare.
Mezz’ora prima dell’ora concertata con gli altri comandanti per il colpo (mettersi subito in collegamento) si distruggeranno i fili del telefono e del telegrafo sulla strada, mentre i reparti di Varzo distruggeranno le linee che possono.
4. Responsabile per le forniture delle micce e delle roncolette per tagliare i fili é il vicecommissario Amedeo. Egli manderà le micce via Antrona, entro il mezzogiorno del 13 corrente e le roncolette via Antigoro.
5. Il successo dell’azione, importantissima, dipenderà dal segreto e dalla discrezione! Non attirare l’attenzione del nemico sui movimenti nostri!
17 Aprile 1945
Corpo volontari della libertà – Comando Divisione “Redi”
Riservata personale segreto Sede, lì 17.4.1945
Oggetto: antisabotaggio
Al capitano Luigi,
Al Comando Brigata “Comoli”
e p.c. Comando zona
La missione F. comunica il seguente messaggio urgentissimo giunto dalla base e che direttamente vi interessa:
“In riferimento at vostre informazioni precisiamo: tedeschi hanno installato demolizione et preparato esplosivi per distruggere terminale italiano galleria Sempione et stazione di Varzo. Esplosivi sono in grandi recipienti conici con fondo concavo contenenti fusi connessi concordi at X fuso centrale: 50 tedeschi montano la guardia. Comando alleato richiede che partigiani della zona tentino prevenire questo sabotaggio. Se azione est impossibile suggeriamo tentare corruzione et informazioni esito previsto. Stop.”
Vi richiamiamo nuovamente sull’importanza di tale antisabotaggio. Desideriamo conoscere immediatamente le misure che intendete adottare.
Il commissario di guerra: Pippo Il comandante militare: Iso
22 Aprile 1945
Divisione “Redi” – Comando Brigata “Comoli”
Oggetto: rapporto straordinario sulla distruzione in Varzo
di 60 tonnellate di tritolo 22.4.1945
Al Comando Divisione “Redi”
Come da precedente comunicazione di codesto comando ed ottemperando ai suoi ordini, il Comando di brigata preparava per tempo il piano per la distruzione in Varzo di 60 tonnellate di tritolo, accantonate nel casello ferroviario n. 12 a cento metri dalla stazione.
......perplessità degli uomini: essi credevano, nel compiere l’azione, di doversi immolare per la causa; tuttavia mai avanzarono riserve personali e questo va detto veramente a loro onore. Resisi conto della delicata situazione psicologica, il comandante Mirco ed il capitano Luigi decidevano di partecipare all’azione .... decisa sulla mezzanotte del 22 aprile.
Dispostisi i reparti secondo il piano, il Battaglione “Fabbri” provvide a bloccare la rotabile di Crevola, a minare la ferrovia, a distruggere le linee telefoniche e telegrafiche. Comandanti Bondo e Boca.
Il Battaglione “Camasco”, agli ordini di Bill, bloccò tutte le vie di accesso all’abitato di Varzo.
Due pattuglie della “Volante Alpina” bloccarono pure le strade di accesso a Varzo dalla parte di Iselle.
Circa trenta uomini rimasti disponibili si recarono allora alla stazione; una pattuglia della “Volante” a piedi nudi provvide a sopraffare le due sentinelle che vennero prelevate dal vicecomandante della “Alpina”, Tarzan.
Tutti poi i trenta uomini disponibili, con sublime altruismo, incuranti del serio pericolo che avrebbe potuto rappresentare il munito presidio tedesco, per limitare al minimo le conseguenze dell’esplosione ritenute spaventose, si disposero a portar fuori a spalle dal casello ferroviario le 1.500 casse di tritolo in pani pressati.
Fu un lavoro lungo e snervante, sotto la pioggia battente e nel vento, visibilità poca o punta; tuttavia, il comandante Mirco e il capitano Luigi alla testa, i trenta uomini della “Comoli” riuscirono a sparpagliare sul piazzale della stazione e nella spianata antistante il torrente Diveria ben 1.200 casse di tritolo.
L’esplosivo venne disposto in mucchi ad arginelle e poiché si apprestava l’alba e sembrava impossibile poter più oltre lavorare, si decise alle ore 4,30 di procedere all’incendio del tritolo; provvidero direttamente a questa operazione il comandante Mirco, il capitano Luigi e due atri partigiani.
Il tritolo, quantunque carico di umidità dato il tempo che permaneva piovigginoso, non diede luogo per fortuna a dannose deflagrazioni, bensì arse avvampando in alte fiammate i cui bagliori furono visti da Domo e dall’Antigorio. Parte delle casse non potute asportare dal casello arsero deflagrando lievemente senza conseguenza alcuna per il paese vicino.
Alle 4,30 dunque ordinatamente i reparti si ritirarono sulle posizioni prestabilite per iniziare l’azione di liberazione della valle.
Obiettivo pienamente raggiunto, nessuna perdita da parte nostra, fatti due prigionieri tedeschi, recuperati due fucili Mauser.
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Vicecommissario di divisione: Edoardo - Comandante di brigata: Mirco - Capitano: Luigi
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